Utilizziamo i cookie, anche di terze parti, per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito; proseguendo la navigazione acconsenti all'uso degli stessi.

acsg_HEADER_1000.jpg

ASD Calcio
San Giovanni Lupatoto

Via XXIV Maggio, 75
37057 S.G.Lupatoto (VR)
Tel. e fax 045 545699
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'Opinione

Questo mese sono successi degli eventi che vanno oltre un risultato o una prestazione sportiva. Leggete l’articolo di seguito ed ognuno tragga le proprie conclusioni, o meglio ancora delle proposte costruttive per tutelare un patrimonio della comunità lupatotina.
Cosa si può fare?

Il fatto è vergognoso e inaccettabile dal punto di vista morale e del diritto allo sport….
Di Andreoli Claudio

Premessa: questo è potuto accadere fondamentalmente per i noti problemi di scarsità di campi dell’impianto “Giovanni Battistoni” in gestione a ASD Calcio San Giovanni Lupatoto. L’impianto “Nicola Pasetto” (zona Uci) è invece in gestione all’AC Pozzo che ha, al contrario, abbondanza di campi in riferimento alle squadre iscritte.
Per concessione dell’AC Pozzo quindi i Giovanissimi Provinciali classe 1999 del San Giovanni Lupatoto si allenano mercoledì e venerdì dalle 18.15 alle 19.45 sul campo sussidiario (non certo il principale) dell’impianto “Nicola Pasetto”.
E fino a qui il buon senso sembra determinare una situazione accettabile anche se anomala in quanto la società che ha più squadre ha meno campi e viceversa (vedi sotto tabella comparativa).

Il fatto grave e vergognoso è successo venerdì 18 gennaio in pratica AC Pozzo ha impedito ai 18 ragazzini del San Giovanni di allenarsi sul campo concordato e sopracitato perché alle 21 (quindi un’ora dopo la fine del loro allenamento) avrebbero giocato gli “Amatori” e quindi i ragazzini avrebbero rovinato la segnatura del campo.
Partiamo a considerare il fatto che tutti i cittadini di San Giovanni Lupatoto, siano essi ragazzini o grandi che giochino nella categorie amatoriali, hanno eguali diritti a svolgere un’attività sportiva negli spazi adeguati che ne salvaguardi l’integrità fisica e anche la passione per lo sport.
Detto questo non si capisce come possa accadere che un responsabile dell’AC Pozzo d’accordo con l’assessore allo sport neghi tale diritto con una scusa assurda e inaccettabile.
La mia protesta è dettata dall’amarezza di dover sottostare all’umore di una persona (il dirigente dell’AC Pozzo), per poter far allenare i Giovanissimi Provinciali, anziché ad un diritto sacrosanto che essi hanno.
Mi sono da sempre battuto per tutelare i diritti dei bambini e dei ragazzi che sono la parte sana, genuina e senza alcun dubbio migliore del gioco del calcio, ma evidentemente qualcuno non la pensa così.

tabella squadre

facebook